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Digital Subscriptions > Vroom Italia > n. 347 Luglio 2018 > VISTA DA DENTRO

VISTA DA DENTRO

Abbiamo preso parte ad una prova del Trofeo Easykart

L’idea alla base di questo reportage era quella di prendere un kartista 40enne, da tempo fuori dal giro agonistico (seppur ancora decente pilota della domenica…), metterlo su un kart “stock” al 100% appena ritirato dal rivenditore e buttarlo nella mischia della classe ‘regina’ della quarta prova di uno dei Campionati Monomarca più selettivi. Vediamo com’è andata a Castelletto.

L’occasione è servita anche per capire quanto effettivamente il Trofeo Easykart, nato sotto il segno degli “amatori” ma poi pian piano evolutosi (ne parliamo a parte n.d.r.) fosse veramente una categoria dove un kartista fermo da tempo o comunque chi pratica il karting saltuariamente fosse in grado di divertirsi, semplicamente caricando il kart sul tetto della macchina (o su un vecchio carrellino appendice, come nel mio caso) e presentandosi al circuito in tempo per l’iscrizione.

ARRIVO IN PISTA

Arriviamo in circuito al sabato mattina (questa alla 7 Laghi è l’unica prova del Trofeo che, data la concomitanza con il Trofeo 7 Laghi, prevede le qualifiche al sabato) senza avere mai provato prima il mezzo con cui gareggeremo, un Easykart BMB 125, ritirato qualche settimana prima direttamente in Birel. Generalmente le gare del Trofeo si corrono nell’arco di una sola giornata, la domenica, e questo è un grande vantaggio per tutti coloro che hanno un calendario fitto di impegni, familiari, di lavoro o altro. Infilo la tuta e via, si parte: i turni di prove libere servono a prendere le misure al mezzo e a terminare il rodaggio del motore ma sono sufficienti a farsi l’idea che c’è un gruppo di piloti, in questa categoria, davvero veloce. Sono ragazzi nati intorno al 2000, quando la mia breve carriera agonistica era già al tramonto, e me ne faccio una ragione. I tempi sul giro sono desolatamente più alti dei loro e un ulteriore scoraggiamento arriva alla pesa, dove scopro che dovrò montare 16 kg di zavorra per rientrare nel peso minimo regolamentare. Il lavoro di montaggio dei pesi porta il kart a norma e gli ulteriori turni di prove mi permettono di capire come affrontare al meglio questo tracciato con questo mezzo, che per me è del tutto nuovo.

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