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Una storia italiana

Anche dietro alla storia di CRG, azienda di spicco del karting Mondiale, orgoglio del Made in Italy, c’è la passione di un uomo che in età ormai adulta si innamora delle quattro ruotine al punto di dedicarsi anima e corpo a un’impresa che sarà leggenda, il ilo conduttore del nostro viaggio alla scoperta dei marchi che hanno fatto grande e unico il karting Italiano e la nostra industria.

Un particolare ringraziamento a Stefano Cossetti, autore di “SEMPLICEMENTE KALI’…” libro biografico su Calogero Vanaria e Kalì Kart da cui abbiamo tratto utili informazioni

Il ricordo di Calogero Vanaria, il visionario che ha dato il via a tutto, scomparso nel 2015, è vivo più che mai e continua a ispirare una grande azienda Italiana, fiore all’occhiello del karting mondiale e protagonista indiscussa della storia di questa disciplina motoristica.

Siamo in pieno boom economico e quest’uomo si chiama Calogero Vanaria, fondatore di Kalì Kart, casa che inizierà a costruire telai per kart e in seguito anche motori, a partire dagli anni ‘70. La passione per i motori era nel DNA di Calogero, nato in Sicilia, a Sant’Agata di Militello (ME) nel 1932 e in da giovanissimo trasferitosi a Lonato, in provincia di Brescia, dove aprì un’oficina e rivendita di auto. Sempre nel bresciano Calogero scoprì per la prima volta il karting, era il 1958, assistendo come spettatore a una gara che si svolgeva su un circuito cittadino: fu amore a prima vista e l’anno successivo, in veste di pilota prese parte alla sua prima gara sul tracciato cittadino di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. La stoffa c’era, e nel 1962 Vanaria conquista il suo primo titolo italiano oltre a fare molte esperienze agonistiche anche all’estero. La sua passione però è più legata alla tecnica e negli anni ‘70, a seguito del grande know-how maturato sia sulla parte telaistica che motoristica, inizia il processo imprenditoriale fondando la Kalì Kart. Da subito Vanaria mostra di avere le idee chiare come imprenditore e punta su un modello di business ancora inconsueto per il periodo, molto organizzato, che approccia il mercato realizzando prodotti in serie e offrendo servizi specializzati ai clienti sulle piste, in anni nei quali i suoi principali competitor avevano ancora dimensioni e organizzazione artigianale. Vanaria fu l’uomo che diede il via ad un processo che un po’ per volta, anni dopo, tutti le aziende del karting italiano e non solo iniziarono a seguire. Pensate che all’avvio dell’attività Vanaria fece costruire – con un grande sacriicio economico – tutti gli stampi di ognuna delle componenti del kart, una cosa mai vista prima. Per rendere l’idea di quale fosse il suo impegno in quel periodo, molti tra gli addetti ai lavori ricordano il fornitissimo ‘camion della Kalì’ presente praticamente a tutti gli eventi di rilievo del karting di quei tempi e che Calogero guidava personalmente ino ai più remoti circuiti italiani ed europei, rimanendo al volante a volte per giorni.

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In questo numero: Pirro non molla! Il presidente della Commissione Karting vuole proseguire, con l'aiuto dei nuovi membri, sulla strada verso uno sport più accessibile e una classe 60 più "umana" e propedeutica ROK CUP MACHADO RINGRAZIA... BRIGGS CHAMPIONSHIP PARTENZA COL PIEDE GIUSTO LEGEND CRG, UNA STORIA ITALIANA STORIE SAN PANCRAZIO, DOVE SEI FINITO? PRIMO PIANO BRUNO MAZZESCHI, IL SARTO DEI PILOTI ANTEPRIMA CAMPIONATO EUROPEO FIA KARTING KZ E KZ2