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L’ULTIMA SFIDA

Era il 1993 e il mondo era un posto parecchio diverso da oggi. Difficile immaginare che da lì a pochi mesi il mondo del Motorsport non sarebbe stato più lo stesso, orfano di quel ragazzo gentile che tanto aveva dato alla F1 in termini di popolarità. L’Elf Master Karting di Bercy, la gara indoor disputata nei pressi di Parigi il 19 Dicembre del 1993 fu inconsapevolmente il teatro di un’ultima, storica sfida tra i due piloti che con la loro rivalità avevano infiammato la scena della Formula Uno agli inizi degli anni ’90: Ayrton Senna e Alain Prost. Vroom dedica un ricordo a quella sfida che si svolse proprio a bordo del mezzo che amiamo di più, il kart, in una sorta di genuino ritorno alle origini.
Il bel colpo d’occhio dal palazzetto di Bercy in occasione dell’Elf Master karting. Uno spettacolo nello spettacolo. E anche il karting fu protagonista di un evento globale, in una luce quasi glamour che ebbe una grossa risonanza negli anni ’90.

Elf Master Karting

1993, Bercy di Fabio Marangon

Senna amava il kart. Non perdeva occasione di ricordarlo, nelle numerose interviste rilasciate alla stampa, durante lo stop invernale dalla F1 nella sua amata San Paolo, ogni qualvolta era possibile rimettersi al volante di quelle quattro ruotine che alla fine degli anni ‘70 lo avevano portato in Europa a rincorrere il suo sogno. Aveva la competizione nel sangue e sui kart, oltre che allenarsi, amava gareggiare. Gare nelle quali metteva l’autentico impegno e meticolosità che caratterizzavano il suo lavoro sulle monoposto. Era stato in quegli anni un testimonial d’eccezione del nostro sport e aveva svolto quel ruolo con grande semplicità e senza secondi fini, dando al karting una visibilità e un richiamo che mai si era verificato fino ad allora: senza farne un prodotto da vendere, Ayrton aveva reso al karting una testimonianza e una gratitudine che oggi capita di rado di vedere nei piloti di F1. Ayrton con i kart corse ad altissimo livello fino a oltre i vent’anni – oggi sarebbe impensabile – e non dimenticò mai quel periodo della sua vita agonistica. Ad essere sinceri, al karting (ma verrebbe da dire a tutto il motorsport) manca oggi una figura di questo tipo. E’ vero, si dirà, capita spesso di vedere i piloti del circus F1 a ‘divertirsi’ con i kart su qualche pista o ancora, lanciare linee di telai con il loro nome. Qui si parla di qualcosa di diverso, e un breve resoconto di quella gara e l’evento globale all’interno del quale prese il via, può forse rendere l’idea. Il Master Karting di Parigi Bercy nasce nel 1993 da un’idea di Philippe Streiff, un ex pilota di Formula 1 rimasto paraplegico a seguito di un tragico incidente nel 1989. Si svolge all’interno di un’arena come tante ve ne sono in Europa, nella fattispecie in quello che all’epoca era noto come il Palais Omnisports de Paris- Bercy, per intenderci una sorta di Mediolanum Forum di Milano o PalaLottomatica di Roma. Nel circuito ricavato al suo interno – realizzato in asfalto - la gara si svolge utilizzando kart uguali per tutti, motorizzati IAME (si optò per i motori 100cc Piston Port che allora equipaggiavano la classe Junior e consentivano, grazie all’uso della frizione, la partenza da fermi). L’evento coinvolse 60 piloti circa incluso un gruppo di piloti di F1 che, in base alla formula di gara, avrebbero formato squadre da tre piloti: due kartisti più una “star” della Formula 1 che si sarebbero alternati nelle manche. Inutile sottolineare come il grande richiamo all’evento fosse proprio la presenza di queste numerose star dei gran premi, non solo Senna e Prost, ma Andrea De Cesaris, Pierluigi Martini, Damon Hill, Johnny Herbert e così via. Al via delle finali, la domenica, gli spalti erano gremiti e l’atmosfera, basandosi sui racconti di chi ebbe la fortuna di esserci, era quella di una finale dei mondiali di calcio, così come il tifo. Da poco messosi in tasca il quarto titolo mondiale di F1 al volante della Williams, Alain Prost non poteva che essere il beniamino designato del pubblico locale, in gara contro l’ “odiato” brasiliano che molti iniziarono ad amare, effettivamente, solo dopo la sua tragica scomparsa, l’anno successivo. Già: in pista, che fosse il mondiale di F1 o una gara evento su dei go-kart i piloti si sfidarono con il coltello fra i denti. In una delle prime manche (data la lunghezza ridotta del tracciato indoor i giri da compiere erano ben 60) sia Senna che Prost incontrarono problemi tecnici che li rallentarono ma mentre Prost riuscì a rifarsi nella finale, Senna fu particolarmente sfortunato: ruppe la bobina e proprio quando stava per prefigurarsi un’epica sfida con il rivale, rimase in panne. A quel punto il leader della corsa De Cesaris, messo sotto pressione da Alain Prost – in grande spolvero sui kart – non potè far nulla per contenere il francese che, forse anche spinto dal tifo dell’arena, portò a casa la vittoria tra il delirio del pubblico in festa. L’evento ebbe una grande risonanza sui vari media e portò il kart sotto i riflettori come in poche altre occasioni nella storia (forse la sola partecipazione di Michael Schumacher al Campionato del Mondo a Kerpen nel 2001 richiamò così tanti giornalisti intorno al karting).

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In questo numero: CAMPIONATO DEL MONDO KARTING Lorenzo il magnifico Lorenzo Travisanutto (KR/IAME) si conferma il numero 1 della OK conquistando per il secondo anno consecutivo il titolo iridato. Ten Brinke (FA Kart/Vortex) domina in OKJ L'OPINIONE IN... VOLT ORA LO DICONO ANCHE I PILOTI F1: IL KART COSTA TROPPO! VINTAGE RADUNO A FRANCIACORTA SPECIALE GLI ITALIANI A LE MANS RACING CAMPIONATO ITALIANO ROK CUP ITALIA TROFEO ITALIA EASYKART ROTAX MAX CHALLENGE ITALIA SPAZIO SOCIAL REBECCA WARD LEGEND ELF MASTER BERCY 1993 SENNA vs PROST I LOVE KART SIMONE CUNATI MECHANICA JLO