Shopping Cart -

Your cart is currently empty.
Continue Shopping
This website use cookies and similar technologies to improve the site and to provide customised content and advertising. By using this site, you agree to this use. To learn more, including how to change your cookie settings, please view our Cookie Policy
Pocketmags Digital Magazines
GB
Pocketmags Digital Magazines
   You are currently viewing the United Kingdom version of the site.
Would you like to switch to your local site?
Digital Subscriptions > Vroom Italia > n. 353 Gennaio 2019 > IL DOPPIO… O NIENTE!

IL DOPPIO… O NIENTE!

Il motore bicilindrico è stato un grande protagonista della categorie con cambio di velocità dagli albori al 1987, anno in cui fu messo al bando per una serie di ragioni non molto chiare. I migliori esemplari, nel 1987, erogavano quasi 50 CV. Oggi ne avrebbero 65 (contro i 45 di un KZ).

Iniziamo a raccontare questa storia dalla ine. Quando si parla di cavalli c’è gente ai box che perde veramente il senso della misura, innescando certe volte una guerra all’ultimo cavallo che porta a un’escalation a dir poco ridicola. E allora si sente parlare di 50 CV per un monocilindrico KZ con carburatore da 30 mm, accensione ad anticipo isso, limitazione alla compressione e 10000 beghe regolamentari. Per rimettere tutti in riga iniziamo col dire che il miglior 125 monocilindrico mai costruito, ovvero l’Aprilia RSA del Maestro Jah Thiel ottenne 54 CV nella versione più spinta, quella che vinse al debutto con Mattia Pasini e che mai più fu vista in pista per via della manifesta superiorità dimostrata. Il cilindro e l’albero motore di quella moto non furono più utilizzati. Alla luce di ciò, i 45 CV (oggi mi sento molto buono e largo di maniche) dei 125 KZ attuali iniziano ad avere più senso se si considera che il poderoso Aprilia usava benzine di qualità, accensioni programmabili, carburatore da 43 mm e rapporti di compressione da brivido. Proprio per questo si capisce che i 50 CV del bicilindrico Garelli, sempre del buon Jan Thiel, nel 1987 erano leggenda, contro i 40 circa dei migliori monocilindrici uficiali che corsero nel motomodiale 1988 (come la Derbi di Jorge Martinez, vincitrice del primo mondiale per monocilindriche). Nel kart si è sempre stati un pelo sotto le potenze erogate dai motori motociclistici non per manifesta inferiorità tecnica, quanto per la necessità di avere più coppia ai bassi regimi necessaria a spingere tanta appiccicosissima gomma incollata a terra nelle ripartenze.

READ MORE
Purchase options below
Find the complete article and many more in this issue of Vroom Italia - n. 353 Gennaio 2019
If you own the issue, Login to read the full article now.
Single Issue - n. 353 Gennaio 2019
£1.99
Or 199 points
6 Month Digital Subscription
Only £ 2.00 per issue
£12.99
Or 1299 points
Annual Digital Subscription
Only £ 1.77 per issue
SAVE
11%
£22.99
Or 2299 points

View Issues

About Vroom Italia

In questo numero: Che casco mi metto? Speciale: le omologhe in scadenza. Come scegliere il casco più adatto 1° Karting Expoò IN ITALIA SI RIPARTE OMOLOGA MOTORI 2019-2021 TM, Iame, Modena Engines, Vortex Rosa Karting La passione è donna PRIMO PIANO FRANCO GALIFFA COMERAVAMO LA STORIA DEL BICILINDRICO ROTAX GRAND FINALS KART LEGGENDARI: LANDIA