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Digital Subscriptions > Vroom Italia > n. 354 Febbraio 2019 > Valvola…per sempre!

Valvola…per sempre!

I motori a disco rotante sono spariti dal mondo del karting da circa 15 anni. Cosa ha decretato la loro ine? Supremazia tecnica del lamellare o un insieme di ragioni politiche e commerciali? Come sarebbe un “valvola” ai giorni nostri? Vale ancora la pena parlarne…

L’ascesa irrefrenabile del motore 2 tempi nel mondo delle competizioni, soprattutto motociclistiche, si ebbe negli anni ’50 quando Walter Kaaden della MZ riuscì a realizzare uno stratagemma meccanico per ottenere un diagramma di aspirazione asimmetrico rispetto al movimento del pistone in abbinamento ad uno strano tubo di scarico che sfruttava le onde per fornire al motore una sorta di sovralimentazione e migliorarne il rendimento volumetrico. Parliamo del disco rotante e dello scarico ad espansione. Dell’ultimo ne abbiamo disquisito a fondo negli ultimi numeri di Vroom, quindi ci è venuto naturale pensare di dedicare qualche pagina all’aspirazione a disco rotante, per anni protagonista anche nel nostro sport e poi accantonata per una serie di ragioni politiche e commerciali che con la tecnica hanno poco a che fare. Mentre compilavo le schede tecniche dei motori dell’ultima omologa ho notato che, in pratica, le uniche differenze ormai sono a livello di interasse della biella e inclinazione cilindro in quanto sono tutti 5 travasi con scarico ellittico e booster supplementari secondo lo schema Rotax/Honda, alesaggio e corsa 54x54mm e aspirazione lamellare nel carter con pacco orizzontale. La differenza, con tutti i limiti dovuti ad un regolamento estremamente restrittivo, la fa soprattutto il preparatore e la Casa che riesce a fornire un motore robusto, luidodinamicamente evoluto e meccanicamente perfetto. L’ultimo propulsore che ha proposto una soluzione diversa è stato il Maxter MXV con pacco lamellare verticale, che in pratica nessuno ha sviluppato anche se personalmente scommetterei che su alcune piste molto veloci avrebbe potuto dire la sua. La parola d’ordine oggi, però, è non rischiare. Fare il motore originale a tutti i costi e poi ritrovarsi con 50 pezzi in casa invenduti è un attimo, così come è un attimo ritrovarsi a chiudere baracca e burattini…

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